Primo agosto a Varazze
Week-end del primo agosto al mare, impreziosito da una corsetta sotto un sole cocente.
by Lorenzo Clementi |
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Metà estate, il caldo imperversa su tutta l'Europa e con essa, sul Ticino. È vero, siamo appena rientrati da Seoul, ma davvero vogliamo lasciar passare un'estate senza fare nemmeno un tuffo nel mare, mi chiedo? Ne parlo in famiglia e conveniamo che sarebbe un vero peccato. Così, all'ultimo minuto, eccoci in strada per un week-end lungo a Varazze. Quello del primo d'agosto, tra l'altro, festa nazionale svizzera.
Allargando le braccia sul sagrato della chiesetta di Nostra Signora della Guardia, a Varazze, si ha la sensazione di poter abbracciare l'intero Mar Ligure.
Tre giorni al mare, dunque. Non molti, ma abbastanza per cambiare aria e pensieri. Le temperature in Liguria, vicino al mare, sono più piacevoli che da noi. Ci tuffiamo nell'acqua salata, stiamo un po' in spiaggia a leggere e giocare. Mangiamo abbondantemente e... come si fa a non fare una corsetta? Difficile però giustificare alla famiglia un'assenza prolungata o una sveglia nel cuore della notte durante un viaggio così breve. Mi tocca cogliere l'occasione quando si presenta e ciò accade sabato pomeriggio: moglie e figlia si concedono un riposino di un paio d'ore in hotel.
Mi cambio, prendo un po' d'acqua e parto a corsa in direzione nord, verso un sentiero che ho adocchiato su OpenStreetMap. Come spesso accade, la traccia non è precisissima e ben presto mi trovo ad avanzare tra le spine dei cespugli mediterranei. Torno sui miei passi e individuo la deviazione che avevo mancato poco prima, nei pressi del greto di un torrente in secca. La salita verso il Monte Grosso e il Santuario di Nostra Signora della Guardia è resa particolarmente impegnativa dal sole cocente. Giungo finalmente sul sagrato della chiesetta, dove si apre un ampio panorama verso sud. Allargando le braccia, sembra di poter abbracciare l'intero Mar Ligure.
"Sono l'unico matto a fare certe cose." penso tra me poco prima di avviarmi in discesa, non avendo incontrato anima viva in salita. In realtà, non è affatto così. Lungo il sentiero che mi riporta in basso incrocio vari altri sportivi, chi a corsa, chi in mountain-bike, chi a piedi. Tutti provati dalle pendenze importanti e dal sole implacabile, ma felici quanto il sottoscritto per il magnifico panorama che si gode dalla cima.
