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#skimo

Cruit, 2085 m

Da quando lavoro a Locarno-Monti osservo quotidianamente il Gridone. Quando è innevato, in inverno, appare imponente e sembra più alto di quello che è, tanto da assomigliare ad una sorta di "Monte Rosa del Locarnese" . Così come l'ho sempre osservato, mi sono anche ripromesso di salirlo una volta con gli sci. Impresa non facilissima, a dire il vero, vista la quota relativamente bassa e la partenza al di sotto dei mille metri.

Dopo vari tentennamenti ed esitazioni, mi dico che trovare le condizioni ideali è difficile e dunque, tanto vale fare ora un tentativo, mettendo in conto che potrebbe non andare a buon fine. Così, lunedì 12 marzo, parto presto e raggiungo la frazione di Croce, sopra Brissago, in auto.

Totalizzatore Gridone

La piccola costruzione sulla cima del Cruit (2085 m), che fino a qualche anno fa ospitava un totalizzatore per la misura annuale della precipitazione.

Come previsto, è primavera: prati verdi, primi fiori che sbocciano e temperatura sopra lo zero anche di primo mattino. Sci sul sacco, mi avvio fiducioso lungo il sentiero ripetendo mentalmente la frase letta sulla guida: "seguendo il dosso immerso nella bassa vegetazione si raggiungono i 1410 m della cascina diroccata dell'Alpe Vantarone (a primavera in caso di scarso innevamento capita di portare gli sci sino a questo punto)". Speriamo in bene.

Come spesso accade, la neve arriva di colpo. Se fino all'Alpe Vantarone non ne avevo calpestato un solo centimetro, qui l'esposizione cambia repentinamente e si entra in un'ampia valle con un versante esposto a nord protetto dal sole e ancora ben innevato. La guida aveva ragione!

Oltre alla neve, sono rinfrancato anche dal fatto che vi siano altre due tracce di sci, sembra dunque che l'idea non sia poi così malsana e forse, da qui, è possibile sciare. In effetti sono fortunato e dopo l'Alpe Vantarone non devo mai togliere gli sci. Superata l'Alpe Voièe, posta su uno splendido terrazzo con panorama sul lago, risalgo la Valle di Vantarone restando sempre sul lato destro orografico, dove c'è più neve, fino a raggiungere la cima del Cruit a 2085 m, gli ultimi percorsi a piedi a causa dello scarso innevamento sulla cresta.

La discesa si svolge su neve rigelata per i primi 300 metri circa e su un piacevole sulz fino all'alpe dove, dopo una pausa, ricarico gli sci sul sacco per scendere a piedi il sentiero che mi riporta al Cortaccio. sosto.net tombstone

Primo mattino sul Lago Maggiore. Alpe Vantarone. A 1410 m si calzano gli sci. Tra l'Alpe Vantarone e l'Alpe Voièe. Vista su Cannobbio. Alpe Voièe. Cima del Gridone. Foschia sul Lago Maggiore. Il Monte Rosa visto dal Cruit. La cima del Pizzo Vogorno spunta dalla foschia. La gita sciistica termina all'Alpe Vantarone.

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